Terra Bruciata

12 novembre 2009

Segnaliamo la pubblicazione su Vimeo, un social network sullo stile del famoso youtube, di Terra Bruciata un «documentario inchiesta sugli incendi che hanno sconvolto la Sardegna nel Luglio 2009».
L’opera, realizzata da Matteo Fontana dello studio 2minds di Genova, si propone di ricostruire le drammatiche giornate del 23 e 24 luglio partendo dalle testimonianze degli amministratori dei comuni interessati.

http://www.vimeo.com/7078292

Brevi dal Comune…

2 novembre 2009

I terribili incendi del 23 e 24 luglio, che hanno così pesantemente colpito la nostra comunità, hanno fin da subito catalizzato l’attenzione della Regione e del Governo raccogliendo il nostro grido di dolore e di sostegno.
Infatti, dopo le seppur insufficienti provvidenze per l’acquisto dei mangimi, stanno per essere distribuiti gli aiuti per le recinzioni, e lo dico in relazione alle informazioni da me ricevute a Cagliari mercoledì 28 u.s., che saranno formalizzati, spero in settimana, dal competente Assessorato all’agricoltura.
Non risulta, allo stato delle informazioni ricevute, nessuna iniziativa per ristorare i danni subiti dai capi morti per il fuoco, per il veto imposto da Bruxelles. E sappiamo che alcuni nostri allevatori hanno visto morire quasi tutto il gregge. Pertanto, interpretando il grave stato di disagio, la giunta comunale ha deciso di sollecitare la spontanea solidarietà di tutti promuovendo una colletta in denaro o mediante la donazione di un capo ovino fino ad arrivare almeno a 120 soggetti, tanti ne ha visto morire Antonello Fara nel suo gregge.
Vi invitiamo, se lo volete, a donare almeno un capo ad Antonello comunicando la vostra disponibilità al Comune (079 801123 – 079 801969) che coordinerà l’operazione.
Grazie a tutti fin d’ora.

E parlando di solidarietà vi comunico che l’Unione dei Comuni del Meilogu, della quale sono presidente, con voto unanime della conferenza dei tredici sindaci aderenti ha deciso di destinate una cospicua somma del proprio bilancio per l’acquisto di trenta condizionatori per le popolazioni terremotate dell’Abruzzo. L’operazione si è conclusa ed ha avuto il grazie del Sindaco della città dell’Aquila e della Protezione Civile.
Una piccola goccia nel mare delle necessità che se imitato…

Domenica 15 novembre, a corollario e completamento delle iniziative promosse dall’Amministrazione comunale per gli anziani, ci ritroveremo alle ore 10,30 in chiesa per la santa Messa e alle 12 a santa Croce per il pranzo offerto dal Comune. In serata ci sarà l’esibizione del gruppo folk Innoviu di Sassari.
Qualora venisse richiesto saranno messi a disposizione mezzi di trasporto dalle abitazioni private e viceversa. Per informazioni: 079 801123 – 079 801969.

Dall’analisi dei dati della raccolta differenziata dei rifiuti dobbiamo rilevare un calo delle quantità conferite. Ciò ha causato la diminuzione delle premialità in maniera importante.
Siamo al di sotto della soglia del 50%. Stando così le cose non potremo sicuramente applicare i previsti sconti sulla tassa. La sollecitudine è quindi quella di conferire i rifiuti rispettando le regole puntualmente emanate dal Comune.
Siamo a disposizione per tutto quanto possa tornare utile.

In conclusione, volevo ricordare a quanti periodicamente si appropriano dei fiori delle fioriere del Comune sistemate nelle piazze del paese che sono presenti a Pozzomaggiore almeno quattro esercizi per la vendita di piante.
A buon intenditor…

Tonino Pischedda,
Sindaco

Alla scoperta della costiera amalfitana

2 novembre 2009

Cinque giorni di svago, quelli dal 2 al 7 ottobre durante la gita organizzata dal Comune, di amicizia, di conoscenza di una regione misteriosa e bellissima, di coste frastagliate, di mari smeraldini, di condivisione delle scelte nel programmare le giornate, di escursioni, di camminate condite da pietanze tipiche gustosissime servite da sommi ristoratori, di serate a teatro, canti estemporanei per le vie di Sorrento, acquisti di ricordini e gadget vari, chili di peperoncino e litri di limoncello da regalare agli amici, che ci hanno fatto dimenticare, o meglio lasciare nel sonno, le nostre preoccupazioni, i problemi del quotidiano.
Il nostro coltissimo cicerone Giovanni, un serbatoio di conoscenza e simpatia, ci ha guidato insieme all’autista Luigi nella visita alla costiera amalfitana. Ad Amalfi, la più antica delle repubbliche marinare, con il suo duomo; poi a Ravello, che domina sulla costa, a Capri e Anacapri, con le sue coste, i giardini di Augusto e i numerosi musei; poi a Pompei, sicuramente il sito archeologico più conosciuto al mondo, con la visita alla città distrutta dall’eruzione del 6 d.C. e riemersa dopo gli scavi ancora in corso; il momento religioso con la visita al santuario della Madonna del Rosario assisa nella magnificenza dell’altare maggiore, implorata ogni giorno perché fra le tante grazie che concede accordi anche quella di far restare nel sonno il vulcano. Poi Napoli, città imperdibile. Dove nessuno usa le cinture in auto, tutti parlano al telefonino mentre guidano, nessuno rispetta i divieti e gli stop, ed infatti tutti hanno la macchina ammaccata. Tutti ti vogliono vendere qualcosa, con un modo a dir poco convincente sono pronti a venderti tutto, perfino la fontana di Trevi o il Colosseo.
Finale con il botto con la visita alla tomba della figlia più illustre di Pozzomaggiore, la serva di Dio Edvige Carboni: l’odore forte dei fiori freschi, il momento più bello della gita.
Si rientra stanchi ma contenti. Al prossimo anno, si deus cherede

Tonino Pischedda

Rinnovo delle cariche nella Confraternita della Santa Croce

8 ottobre 2009

A più d’uno dei fedeli la sera del 14 settembre u.s. sarà balenato per la mente che la S. Messa in onore della Santa Croce, celebrata all’interno dell’omonima chiesetta, potesse aver assunto in qualche modo una specie di “potere evocatore” di quella abbondante e benefica pioggia scaturita dopo il momento dell’elevazione e scrosciata poi per l’intera serata. Non a caso, infatti, in altri tempi, i nostri padri, al perdurare della siccità, nella stessa Chiesetta, invocavano la pioggia con suppliche e preghiere attivandosi a rimuovere dall’altare il nostro grande crocefisso altrimenti detto “Babbu Mannu” e portarlo in processione. Immancabilmente tuoni e fulmini non si facevano attendere troppo, mentre una copiosissima pioggia cominciava subito a irrorare campi e pascoli ponendo fine alla triste calamità.
La stessa sera, all’imperversare del diluvio, noi confratelli disposti intorno all’altare durante la celebrazione, abbiamo avuto la netta sensazione di essere come protetti dalla paterna bontà di Dio. Questo forse perché ci si trovava quasi sotto le braccia, le grandi braccia amorose del nostro “Babbu Mannu” con le quali pare voler indicare che Egli dalla croce abbraccia proprio tutti, senza riserva alcuna.
Durante la stessa celebrazione il nostro P. Quintino ha reso noto il risultato delle votazioni tenutesi il giorno 9 in seno alla Confraternita per il rinnovo delle cariche.
I risultati sono i seguenti: Priore Graziano Arru, vice-Priore Salvatore Ezzis, cassiere Pier Paolo Filippi, segretario Gigi Usai.

I Confratelli

Il fantastico mondo di Disneyland Paris

8 ottobre 2009

Partenza prevista per le 16.30 del 05 settembre 2009.
Dopo aver accuratamente preparato le valige, l’ultimo giorno veniamo avvisati che in Francia il tempo è completamente diverso dal nostro: mentre qui c’è un caldo soffocante, lì la gente va in giro con il cappotto e l’ombrello in tasca.
Perciò bisogna riaprire la valigia per dargli un ultimo tocco finale; anzi, io direi, per svuotarla quasi completamente per sostituire le magliette a mezza manica e i pantaloncini corti con un bel golfo di lana e un bel paio di pantaloni caldi.
Fatto ciò, guardando la valigia dopo averla ben chiusa, penso di partire per un viaggio di sperimentazione medica con argomento “il pronto soccorso”.
Infatti a giudicare dal mio bagaglio non si direbbe proprio che parto per divertirmi in quanto da ogni parte si vede spuntare una salvietta di disinfettante, un flaconcino di Amuchina o mascherine. Tutto per questa nuova influenza che diffonde terrore ovunque.
Dopo aver affrontato i problemi della folla in aeroporto, finalmente saliamo in aereo e… si parte!
Eccoci a Parigi, capitale della Francia: appena arrivati rimaniamo con gli occhi sbarrati dalla grandezza di quella metropoli.
Tutti in albergo: credete che abbiamo dormito quella notte? Ma non pensatelo nemmeno.
Siamo arrivati in hotel circa all’una di notte, ma fino alle quattro non abbiamo chiuso occhio, almeno certi volevano dormire ma non ci sono riusciti perché venivano disturbati, gli altri al contrario erano entusiasti di poter fare le “ore piccole”.
L’indomani, assonnati, ci dirigiamo verso il parco divertimenti col nome di “Disneyland Paris” un posto grande quanto una città intera. Lì abbiamo l’occasione, oltre che di fare tanti bellissimi giochi, di conoscere i più importanti personaggi della “Walt Disney” e la loro storia.
Un luogo pieno di divertimento e di emozioni fantastiche; è proprio il caso di chiamarlo un mondo dove i desideri diventano realtà.
Dopo aver trascorso due giorni da favola, la terza e ultima giornata la passiamo in giro per Parigi, esplorando tutte le grandi opere che rendono grande questa città, per esempio la Tour Eiffel, il museo del Louvre e tanti altri.
Dopo una stancante mattinata, mangiamo frettolosamente e ci dirigiamo all’aeroporto per ripartire per la Sardegna.
Il viaggio non è stato tranquillo come all’andata, un po’ di turbolenza ci è venuta incontro, ma niente di particolare.
Arrivati ad Alghero saliamo in pullman e mezzo addormentati ci avviamo verso Pozzomaggiore.
Finalmente dopo un’ora di viaggio eccoci arrivati a destinazione tutti pronti per recuperare le parecchie ore di sonno saltate per tre notti di seguito.
Anche questa gita è passata e adesso noi ci vediamo il prossimo anno per un altro favoloso viaggio alla scoperta dei posti più belli!

Elisabetta Filippi

Ad un mese dalla tragedia finalmente qualcosa si muove

5 settembre 2009

Giusto alcune informazioni di servizio per fare il punto della situazione in essere dopo quel tragico 23 luglio. Ci lecchiamo ancora le ferite inferteci dalle azioni sconsiderate e scellerate di alcuni nostri infelici e sicuramente balordi fratelli, che ora vivono un continuo e affannoso momento di rimorso, persone alle quali personalmente, e credo anche voi, non auguro assolutamente niente, che si porteranno per il resto della loro vita il macigno della responsabilità di aver causato la morte del povero Mario Piu, collassato la nostra già precaria economia, disturbato la nostra quotidianità, la nostra pace e le nostre speranze. Ma noi tutti lo abbiamo promesso nell’emozione del momento e lo confermiamo oggi, risorgeremo a nuove speranze, andremo avanti, faremo rinascere una nuova economia anche perché, come son solito affermare alla fine delle sedute di Consiglio, nihil difficile volenti (nulla è arduo per colui che vuole).
Il Governo nazionale, e questa è la notizia che attendevano, nella seduta del 3 settembre, ha dichiarato lo stato di emergenza per gli incendi che il 23 e 24 luglio avevano devastato ampie aree della Sardegna, accogliendo quindi l’istanza rivoltagli dalla Giunta Regionale alla quale il Comune di Pozzomaggiore aveva immediatamente richiesto simile riconoscimento; ora aspettiamo i finanziamenti straordinari per far fronte ai danni più urgenti. Quello del Consiglio dei Ministri è un segnale importantissimo che riconosce la tragedia umana e ambientale, nella sua giusta dimensione.
La sensibilità e la vicinanza dimostrata fin da subito dalla Regione si sono oggi concretizzate con la decisione di approvare la richiesta di stato di emergenza, dal quale ci stiamo faticosamente rialzando; le imprese agricole, e non solo, hanno avuto danni ingentissimi e la Regione si è mossa come non mai stanziando 3 milioni di euro nel collegato alla finanziaria e consentendo con uno strumento innovativo, il voucher, di provvedere all’acquisto di foraggio e di mangimi per non far morire gli animali; adesso speriamo di avere ulteriori supporti per il lento ritorno alla normalità.
I buoni di acquisto predisposti a tempo di record dai nostri uffici (mi piace complimentarmi con gli impiegati comunali e con i dipendenti di Argea e Laore), in relazione ai fogli di calcolo elaborati dalle agenzie regionali, sono già stati consegnati a tutti i beneficiari perché li negoziassero con i punti di vendita capaci di fatturare. Provvederemo, se del caso, ad anticipare il pagamento delle fatture di acquisto; intanto, speriamo arriveranno presto le attese piogge.
I primi aiuti sono stati destinati agli imprenditori agricoli di cui all’art. 2235 del C.C. ed iscritti come tali alla C.C.I.A.A.. Nel corso degli incontri tenuti a Cagliari abbiamo richiesto il riconoscimento dei danni subiti alle strutture edilizie ed in particolare alle recinzioni, così da consentire la custodia degli animali. La Regione, su nostra richiesta, ha comunicato la disponibilità a modificare i requisiti per l’accesso ai benefici contemplati nel piano di sviluppo rurale, dando priorità in graduatoria agli operatori dei Comuni attraversati dagli incendi, benefici che consentiranno di ottenere il contributo fino al 50% della spesa ritenuta massima ammissibile per l’acquisto delle reti e prevedendo come quota di cofinanziamento l’intervento in economia diretta per il posizionamento delle chiudende.
Nella riunione del 28 luglio e in quella del 2 settembre, ho reiterato la richiesta alla Regione per la traslazione delle scadenze per il versamento dell’acconto IRPEF delle rate dei mutui e degli oneri previdenziali riflessi all’attività aziendale. Ciò che ci consola e ci fa sperare è il fatto che la Regione, il Governo Centrale e gli uffici periferici, hanno promesso fatti e non parole, e noi stessi sapremo realizzare fatti e non parole. Nel prossimo numero avrò cura di informarvi sulla situazione amministrativa e sullo stato di attuazione del programma.
Ne approfitto per augurare ai nostri ragazzi che sabato partiranno per Parigi, in un viaggio programmato dal nostro Assessorato ai Servizi Sociali, buon soggiorno.

Tonino Pischedda,
Sindaco

Il campo nazionale adulti di Azione Cattolica

5 settembre 2009

Dal 23 al 27 luglio si è svolto ad Alghero, presso la Casa Pier Giorgio Frassati, il campo Nazionale Adulti di Azione Cattolica, dal tema “Questo è il tempo. Adulti non si nasce ma si diventa”. Campo nazionale per responsabili e membri di equipe al quale ho partecipato insieme a Giorgia e Gabriele tra i rappresentanti della Diocesi di Alghero-Bosa.
Una cinque giorni di lavori di gruppo, relazioni, ma soprattutto momenti di confronto e cordialità con tanti amici provenienti dalle diverse diocesi d’Italia.
Il tema del Campo ci ha portato a riflettere a 360 gradi sull’età adulta partendo dal vissuto e dall’esperienza in AC, per vivere da protagonisti le sfide dell’oggi. In una società ormai secolarizzata è necessario formare laici adulti capaci di testimoniare una fede incarnata, amica dell’intelligenza, persone che sappiano percepirsi come soggetti di un itinerario di crescita e non solo destinatari di messaggi, perché la propria esperienza di vita sia condivisa e messa in gioco.
Oggi più che mai è necessario farsi interpellare dalle urgenze formative ed educative per essere veri Adulti, autentici Cristiani che hanno il mondo come casa. Una casa accogliente e rispettosa dell’altro, in cui si sta a proprio agio e in cui ci sono delle regole per poter vivere in pace ed armonia.
Il tutto potrebbe sembrare una sfida, o un volo troppo alto; in realtà è solo l’invito a riflettere e a prestare maggiore attenzione alle persone adulte, una risorsa del nostro tempo e soprattutto delle nostre comunità cristiane. Risorsa da valorizzare da aiutare nella crescita costante e soprattutto da accogliere, “Accogliere con Gioia” come ci richiama il tema dell’Azione Cattolica per l’anno 2009-10.

Tony Calaresu

Fuoco assassino?

3 agosto 2009

“Comunità” vive e ricorda
Un numero speciale di “Comunità” per ricordare, riflettere sui fatti accaduti a Pozzomaggiore il 23-25 luglio u.s., e perché rimanga a ricordo negli archivi della Parrocchia.
Fatti che hanno scosso, turbato e segnato profondamente tutta la comunità di Pozzomaggiore.
Abbiamo vissuto con trepidazione e ancora portiamo davanti ai nostri occhi il fuoco sterminatore che ha trasformato le nostre terre, le ha rese un “paesaggio lunare”, oserei dire un cimitero: terre senza vita che ti lasciano dentro tanta tristezza e tanta “rabbia” a pensare che la causa di tutto è l’uomo: l’uomo con la sua cattiveria, la sua irrazionalità, la sua avidità di guadagno facile e ingiusto spesso a discapito degli altri e di una comunità intera.
L’uomo che nelle mani ha un potere enorme: quello di decidere se fare il bene o il male, seminare la vita o la morte; quello di spargere attorno a se terrore, inquietudine, sfiducia, preoccupazione o magari anche disperazione.
Veramente faccio fatica a pensare come certe persone possano pensare e compiere certe azioni.
Pozzomaggiore, in tutta questa tragedia che ha investito un po’ tutta la Sardegna, ha avuto la sorte peggiore sacrificando sul campo infuocato anche il nostro carissimo compaesano Mario: il quale poco prima era certamente ignaro della sorte tremenda che gli sarebbe piombata addosso proprio lì nella sua campagna dove tutti i giorni andava per attendere, custodire il proprio gregge, come fa ogni buon pastore.
Pozzomaggiore e tutta la Comunità è in lutto perché vede scrivere una delle pagine più tristi e sconfortanti della sua storia.
Voglio far giungere a tutta la Comunità, a tutte le famiglie che hanno perso quanto con anni di sacrificio, rinunce, laboriosità, erano stati capaci di costruirsi, e che in un attimo hanno perso tutto, si sono trovati in ginocchio solo per la volontà di alcuni criminali che di umanità non hanno proprio niente e che ci rifiutiamo di considerarli componenti della famiglia umana.
Non sono “uomini”: perché l’uomo è “immagine di Dio”: capace di amare, di ragionare, di essere solidale; e non un “bruto” che semina terrore e gode del male che fa agli altri.
Coraggio, pozzomaggioresi: abbiate la forza e la fiducia in voi stessi, nelle vostre capacità di reagire alle disavventure. Abbiate la forza di rincominciare daccapo.
Il Signore non vi abbandonerà. Sentiamoci più che mai uniti e solidali. Leggi il resto di questo articolo »

E… state a Pozzo 2009

20 luglio 2009

L’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Pozzomaggiore rende noto il programma delle manifestazioni dell’estate pozzomaggiorese.

Luglio
21 mar ore 21,30 Film: Ember, il mistero della città di luce. Piazza Convento, Museo del cavallo

24/25/26 ven/sab/dom Concorso ippico nazionale: tappa unire. Galoppatoio comunale

25/26 sab/dom Manifestazione I maestri coltellinai e l’arte della mascalcia. Dimostrazione – convegni – mostra mercato. Piazza Convento, Museo del cavallo

28 mar ore 21,30 Film: Australia. Piazza Convento, Museo del cavallo

31 ven ore 18,00 Sagra della Salsiccia, giochi gonfiabili; serata musicale con Andrea Rosas e Simona Palmieri accompagnati dal gruppo Groove-it. Piazza Maggiore

Agosto
1 sab ore 21,30 Festeggiamenti in onore di S. Cristoforo – Serata musicale

2 dom ore 21,30 Festeggiamenti in onore di S. Cristoforo – Rappresentazione teatrale “Pedru bazzinu”, compagnia teatrale Funtana Manna di Pozzomaggiore

4 mar ore 21,30 Film: Gomorra. Piazza Convento, Museo del cavallo

7 ven ore 21,30 Serata folk con canti sardi tradizionali a chitarra con Franco Denanni, Gianni Denanni, Emanuele Bazzoni; alla chitarra Nino Manca; alla fisarmonica Graziano Caddeo. Piazza Maggiore

8 sab ore 21,30 Festa dell’emigrato: convegno – degustazione piatti tipici – serata folk con i tenores Santu Antine di Pozzomaggiore, i tenores Santu Isidoro di Orune, gruppo di ballo minifolk Ass. Culturale A manu tenta di Osilo. Piazza Maggiore

9 dom ore 21,30 Serata musicale con il gruppo Wookies. Piazza Maggiore

10 lun ore 21,30 Film: Yes Man. Piazza Convento, Museo del cavallo

12 mer ore 21,30 Serata jazz con Alessandro Zolo Quartet. Piazza Convento, Museo del cavallo

13 gio ore 21,30 Film: Beverly Hill Chihuahua. Piazza Convento, Museo del cavallo

16 dom ore 21,30 Serata musicale con i Giovani InCanti. Piazza Maggiore

18 mar ore 21,30 Film: The Millionaire. Piazza Convento, Museo del cavallo

21 ven ore 21,30 Serata musicale di beneficenza pro Ass. Filodoro con gruppi musicali locali

22 sab ore 21,30 Rappresentazione teatrale “Cussu chi si creiat corrudu” liberamente ispirata all’opera “Le Cocu imaginaire” di Molière; compagnia teatrale Elighelandeteatro di Scano Montiferro. Piazza S. Croce

23 dom ore 18,00 VIa edizione del concorso di poesia G. Pinna. Piazza Convento, Museo del cavallo

25 mar ore 21,30 Film: Viaggio al centro della terra. Piazza Convento, Museo del cavallo

27 gio ore 21,30 Film: Madagascar 2. Piazza Convento, Museo del cavallo

29 sab ore 21,30 Film: Italians. Piazza Convento, Museo del cavallo

31/1 lun/mar Festeggiamenti in onore di S. Costantino

Pellegrinaggio 31 maggio – 6 giugno 2009

25 giugno 2009

Partenza da Pozzomaggiore: ore 17, minuti 30, secondi 01; insomma puntualissima. Tutti erano pronti per dare inizio a questo viaggio, ognuno come preferiva: chi con una valigia semivuota con solo l’indispensabile, chi con mille valigie, zainetti e mezza casa dietro. Dopo tutti i noiosissimi saluti e baci [...] salimmo in pullman e finalmente fu ufficialmente annunciata la partenza.
Arrivammo a Porto Torres e ci imbarcammo nella mitica “TIRRENIA” pronti a salpare!!! Non ci crederete ma, per molte persone, è stata davvero un’impresa riuscire a trovare la propria cabina: che macello!!! Chi andava a destra e invece doveva dirigersi a sinistra e viceversa; o chi andava avanti e aveva la cabina dalla parte opposta: lasciamo perdere!!!
Fu una traversata anche troppo tranquilla per i miei gusti (dico io: -Che noia!-).
Comunque arrivammo a destinazione e ci avviammo immediatamente alla località di Sotto il Monte, luogo natale di Papa Giovanni XXIII detto “il Papa buono”.
Un luogo magnifico con una lunga e interessante storia racchiusa dentro di sé: la casa del Papa, i suoi ricordi; lì in quel posto era celata tutta la storia del Santo Padre Giovanni XXIII: un’atmosfera davvero divina.
E finalmente il pranzo, forse le portate erano un tantino eccessive, infatti mangiammo abbondantemente e ci alzammo da tavola quasi crepati.
Partimmo per raggiungere la tappa successiva: Peschiera del Garda.
Giungemmo alla meta più che sbalorditi dalla bellezza di quel posto: un luogo alquanto lindo, sul lago, cosa pretendiamo di meglio!
Facemmo un’escursione sul lago di Garda a bordo di un battello: che mal di “lago” (sarebbe errato scrivere mal di mare perché stavamo navigando su un lago!!)
Dopodiché ci avviammo all’hotel Rives a Peschiera: – Altro che pellegrinaggio! A me sembra una gita di lusso, albergo con piscina, c’è poco da scherzare!
Anche la cena fu ottima e abbondante: non possiamo lamentarci affatto.
E martedì arrivò. Sarebbe stata una giornata frenetica e stancante, ma anche divertente, infatti dovevamo trascorrere la maggior parte del giorno nel parco divertimenti fra i più importanti di tutta Italia: il famoso “GARDALAND”.
Per alcuni fu un dì molto scatenato, tra un gioco e l’altro, per altri, invece, fu un giorno dedicato al riposo e alle compere. Molti andarono incontro al problema della perdita dell’orientamento, tanto era immenso tale posto. Anche martedì volò e alle 18:00 partimmo per l’albergo dove cenammo e passammo la notte.
Mercoledì, dopo la deliziosa colazione, andammo per Verona, un’altra città d’arte.
Allora fu il momento di ammirare il famosissimo balcone di Giulietta, luogo in cui Romeo andava ad incontrare la sua amata. Che posto romantico!!!
Dopo la visita guidata a Verona e alla famosa ARENA, sotto il sole che spaccava le pietre (solo il pensiero mi fa star male) andammo a pranzo e ritemprammo il fisico con un pasto sovrabbondante. La sera andammo ad ascoltare la Messa nella magnifica e imponente Basilica di Monte Berico, preceduta dalla spiegazione della storia della nascita del Santuario che, alle origini, era di dimensioni ristrette e che poi diventò immenso.
Dopo ciò, andammo a Padova per la cena e il pernottamento all’albergo “Casa del Pellegrino”. Quando entrammo rimanemmo sorpresi dalla grande differenza tra i due alberghi: uno era enorme e l’altro molto semplice ma, infondo, era o non era un pellegrinaggio? Non dovevamo assolutamente lamentarci perché per i pellegrini era un posto adatto al 100%. Anche il giovedì arrivò in fretta e, dopo la prima colazione, via per Venezia. Visitammo la splendida Basilica di S. Marco, la piazza con il medesimo nome e tante altre bellezze della città.
Pranzammo in un ristorante i cui camerieri erano giapponesi (-Per carità, per fortuna il cibo era italiano; temevo mi presentassero qualche torta di formiche o simili-).
Loro auguravano buon appetito in un modo così strano che d’un tratto mi sembrò che la mia grande fame si fosse ritirata tutta in una volta, ma meno male non ci furono problemi di questo genere. Dopo pranzo eccoci a Murano, tutti a bocca aperta, ammirando la lavorazione del vetro: era davvero straordinario come un maestro vetraio riuscisse in pochi istanti a modellare la pasta e a trasformarla in meravigliosi oggetti luccicanti ma, attenti alle scottature!!
Infatti la pasta veniva portata a temperature a dir poco elevate, per potersi poi modellare a proprio piacere. Terminato ciò tornammo in albergo per la cena e la notte. Il venerdì iniziò subito con una solenne Messa alla Basilica di S. Antonio seguita dall’illustrazione multimediale della vita del Santo.
Poi, tempo libero dedicato alle spese e alle 12:00 in punto “tutti a tavola”.
Dopo pranzo ultime compere e subito dopo circa 5 ore di viaggio per andare a Genova per l’imbarco.
Ops… mi sono scordata di un particolare: nessuno è tornato a mani vuote, soprattutto riguardo alle maschere di Venezia.
Certi sono tornati con un etto, altri con un chilo ed altri ancora con una tonnellata di ricordini: non so come il pullman abbia potuto resistere a tanto peso!!
Ci imbarcammo nella nostra nave per il ritorno in Sardegna.
La traversata non fu tranquilla come all’andata, anzi, anche se procedette tutto bene, ci fecero prendere un grande spavento.
Infatti alle 2:00 del mattino, iniziò a suonare il campanello, utile per comunicare gli avvisi di giorno, ma anche con funzione di allarme per la notte.
Questo rumore ripetuto a intervalli regolari ci fece pensare a male.
Infatti la maggior parte di noi si vestì e, fra una tremarella e un battito di denti, si affrettò a leggere il foglio di emergenza presente in ogni cabina.
Quando i cari marinai furono soddisfatti di averci fatto rabbrividire, parlarono al microfono dicendo con una disinvoltura che mi fece innervosire: -Equipaggio…-
Solo allora capimmo che era stato un falso allarme e il nostro nervoso raggiunse il culmine. Per fortuna tutto filò liscio e tornammo a Pozzomaggiore, felici e contenti anche se ancora con un po’ di nervoso dalla notte.
E anche questa gita termina qui, ci vediamo il prossimo anno con un altro interessante viaggio alla scoperta dei luoghi più santi…

Elisabetta Filippi